L'Esperto risponde
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Buondì,

una compagnia telefonica continua ad inviare bollette relative ad un contratto mai stipulato da mio padre, ormai deceduto.

Le bollette continuano ad arrivare presso l'immobile ed ultimamente è arrivata anche una diffida da parte di una società di recupero crediti, il tutto a nome di mio padre.

Io e mia sorella abbiamo accettato l'eredità, ma non abbiamo pagato,  per conto di mio padre quelle bollette, anche perchè, nell'ultimo periodo in cui era in vita, detto contratto (a loro dire stipulato telefonicamente) era stato contestato .

Noi eredi dobbiamo pagare?

Grazie

Angela

 

Sarebbe opportuno contestare, anche se in qualità di eredi, formalmente subito le bollette avanzando un reclamo scritto alla Compagnia telefonica diffidandola dal dare seguito con qualsivoglia azione al recupero dell’asserito credito e chiedendo, ad ogni modo, di fornirvi copia della avvenuta sottoscrizione del contratto da parte del defunto posto che l’adesione ad un’offerta telefonica presuppone sempre e comunque poi l’invio di documentazione contrattuale.

Nel caso di risposta negativa alla definizione della pratica da parte della stessa o di mancata risposta entro un tempo ragionevole dall’invio della diffida con raccomandata a.r., si può adire, in via stragiudiziale, l’Autorità garante per le comunicazioni i cui comitati sono operativi a livello regionale per la risoluzione di controversie tra consumatori e compagnie di servizi telefonici, chiedendo l’annullamento delle fatture stesse.

 

Avv. Roberta Potenza

 

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In data 10.08.2015 mi viene notificata raccomandata AG contenente intimazione di pagamento bollo auto anno 2005 (ingiunzione notificata 18.01.2012) bollo auto 2006 (ingiunzione notificata 07.1.2012) e bollo auto anno 2008 (ingiunzione del 04.07.2013). in data 2401202015 mi viene notificata raccomandata AG contenente pignoramento crediti presso terzi. il debito per i bolli auto è prescritto? è possibile attivare opposizione alla esecuzione non avendo proposto opposizione alle cartelle ed alla intimazione di pagamento del 10.08.2015?

                                                                                       Dino


Salve, per quanto riguarda la prescrizione del bollo auto , La sentenza n 1711/15 emessa dal Tribunale di Cosenza fa chiarezza circa i tempi tecnici di prescrizione. Ricordiamo che la prescrizione, disciplinata dal Codice Civile art. 2934 e segg., è il mezzo che l’ordinamento giuridico prevede per l’estinzione dei diritti nel caso in cui il titolare non li eserciti entro i termini stabiliti dalla legge.

In caso di non pagamento del bollo, Equitalia può inviare una cartella esattoriale.

Per quanto riguarda le tasse automobilistiche non corrisposte, il termine entro il quale cade in prescrizione il diritto al recupero delle stesse, è il terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il versamento, ovvero al 31 dicembre del terzo anno successivo a quello del mancato versamento. Passato tale termine, il mancato pagamento cade in prescrizione (scadenza legale).

Nello specifico, la sentenza della Commissione provinciale di Cosenza ha definito i tempi con i quali Equitalia può emettere una cartella di pagamento.

Cosa avviene in pratica?

Se Equitalia intende “rifarsi” sul contribuente ha, di fatto, tre anni per inviare la cartella esattoriale. In sostanza l’Ente di riscossione deve notificare l’atto al destinatario, prima che i tre anni siano trascorsi, pena la prescrizione dell’atto per decadenza dei termini.

Nel caso specifico, il Tribunale di Cosenza ha accolto il ricorso dell’automobilista che si era visto pervenire la cartella di pagamento da parte di Equitalia trascorsi i tre anni. Pertanto se le notifiche di pagamento le ha ricevute dopo il termine prescrizionale e non sono stati preceduti da altri avvisi prodromici, può tentare l'opposizione di sorta.

Avv. Olga Izzo

 

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La mia domanda è questa:
Visto che una tassa automobilistica dovrebbe cadere in prescrizione, è normale secondo lei, che a tutt'oggi equitalia mi invia un'intimazione di pagamento per una tassa automobilistica che risale al 2005?
Ad ogni buon fine, le allego copia dell'intimazione di pagamento e confido in un suo ragguaglio in merito.
La ringrazio anticipatamente
                                                                                                                                                                                                                                                    

Paolo

 


La tassa automobilistica si prescrive in tre anni, ciò significa che se non ci sono stati atti interruttivi della prescrizione entro il triennio e fino alla data di notifica dell'atto di intimazione, il pagamento della stessa non è dovuto per decorrenza del termine prescrizionale.

In ogni caso, qualora il termine di prescrizione fosse stato interrotto da avvisi di accertamento, il pagamento della tassa in questione non è dovuto ugualmente, in quanto Lei può beneficiare della sanatoria del 2015.

La predetta sanatoria  prevede la cancellazione dei debiti pregressi, a partire dal 2000 e che non superino i 300 euro, come nel Suo caso, che l'importo totale da pagare ammonta ad euro 158,41.

Cordiali saluti.


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Desidero una conferma.

Bollo scadenza apr. 2011, pagabile sino a fine mag. 2011, prescrizione al 31/12/2014 o 1/1/2015?

Quali sono invece i termini per la notifica della cartella da parte della Agenzia delle Entrate ai fini della decadenza? Cioè, l'Agenzia delle Entrate deve notificare la cartella entro certi termini a pena di decadenza oltre i quali non può più pretendere il pagamento, entro quanti anni?

Dando per scontata prescrizione o decadenza, occorre fare ricorso a CTP o istanza di sgravio?

Grazie.                                                                                                                                                                                                                                               Antonio


Certo!!!!La cartella esattoriale deve essere notificata entro termini ben precisi si distinguono in termini di decadenza e termini di prescrizione.I termini di decadenza, ove non rispettati, comportano la perdita della possibilità di esercitare un determinato potere. Ad esempio, nel caso della cartella esattoriale notificata oltre il termine di decadenza, l'ente creditore perde il potere di procedere alla riscossione tramite ruolo.Resta salvo, tuttavia, il credito preteso, che potrebbe essere recuperato mediante le procedure ordinarie previste dal codice di procedura civile, quali ad esempio il ricorso per decreto ingiuntivo.I termini di decadenza non possono essere sospesi nè interrotti (a differenza dei termini di prescrizione). In altre parole, la decadenza è impedita solo dal compimento dell'atto previsto dalla legge (o dall'accordo delle parti).I termini di prescrizione, invece, ove non rispettati, comportano l'estinzione del diritto. Una volta decorsa la prescrizione, pertanto, l'ente creditore non può più chiedere il pagamento nè tramite ruolo nè tramite altre procedure.I termini di prescrizione possono essere sospesi o interrotti. Ad esempio, interrompe la prescrizione la richiesta di pagamento o il riconoscimento del debito da parte del debitore. Dal giorno dell'interruzione, inizia a decorrere ex novo il termine di prescrizione.In materia di riscossione tramite ruolo, i termini di prescrizione e di decadenza sono diversi a seconda del tipo di credito per cui si procede.Le principali scadenze del bollo si riferiscono ai mesi di:

  • Aprile, Agosto e Dicembre, per le auto
  • Gennaio e Luglio, per le moto
  • Gennaio, Maggio e Settembre, per i veicoli commerciali adibiti al trasporto merci.

Il termine di prescrizione x il bollo auto e' di 3 anni

PER UN CONSULTO DETTAGLIATO DELLA VOSTRA IPOTESI VI CONSIGLIO DI CONSULTARE AL SEGUENTE LINK O MUMERO VERDE X CERTEZZA MAGGIORE!

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/InCasoDi/Cartella+pagamento/Scheda+Informativa+CartPag/Verifica+notifica+e+richiesta+info/

In sostanza, è valida la cartella esattoriale notificata al contribuente oltre il termine di prescrizione del tributo (che è pari a tre anni)se prima di tale triennio, era stato notificato un avviso di accertamento. È quanto affermato dalla Commissione tributaria regionale della Lombardia, questo perché solo la mancata notifica di un ATTO PRODROMICO PUÒ essere un valido motivo di impugnazione. Avverso la cui mancanza si presenta atto di citazione in commissione tributaria, non più ricorso! 


Avv. Olga Izzo

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Salve, vi illustro il mio problema in merito alla prescrizione bollo auto. In data 03.10.2014 mi arriva notifica intimazione di pagamento . La suddetta intimazione si riferisce ad una cartella di pagamento (regolarmente notificata e non opposta ) notificata in data 27.08.2011. Il tutto per omissione pagamento bollo auto anno 2007. Vorrei capire se calcolando i tre anni per la prescrizione ( dal 27.8.11 al 3.10.14) l intimazione e' prescritta ! Oppure se per essere prescritta doveva arrivare oltre il 31.12.14. Grazie .cordiali saluti.

Giuseppe L.

 

Gentile Signore,
la prescrizione dell'imposta in questione è triennale e decorre dall'anno successivo a quello per cui la stessa è dovuta.
Secondo la consolidata opinione della giurisprudenza, la notifica della cartella di pagamento ha valenza interruttiva della prescrizione e trova applicazione l'art. 2945 del Codice civile, per cui "Per effetto dell'interruzione s'inizia un nuovo periodo di prescrizione".
Ne deriva, dunque, che nel suo caso il termine, interrotto il 27.08.2011, è spirato il 27.08.2014 e che l'obbligazione tributaria è estinta.
Cordiali saluti

Avv. Gabriele Orlando

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Gentile Avvocato,
vorrei gentilmente esporLe il mio problema, sono proprietario di un auto comprata nuova immatricolata il 21.04.2009..............Ho pagato a Dicembre 2009 il primo bollo valido per mesi 9, a dicembre 2010 ho pagato il secondo bollo auto, poi per problemi economici ho sempre rimandato gli altri bolli auto, adesso al 07.10.2014 vorrei gentilmente sapere da lei quanti e quali bolli sono eventualmente andati in prescrizione non avendo MAI ricevuto nessuna notifica nè dalla Agenzia delle Entrate, nè dall'ACI nè tantomeno da EQUITALIA.
Nel salutarLa la saluto in attesa di una Sua gradita risposta

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             Germano  D.

 

Gent.mo Sig. Germano
il pagamento del bollo auto si prescrive il terzo anno successivo a quello in cui doveva essere  effettuato il pagamento. Ciò equivale a dire che se il bollo andava pagato al 30 novembre 2011, il termine triennale decorrerà dal 1 gennaio 2012 e, pertanto, scadrà il 31 dicembre 2014, ovvero allo scadere del terzo anno successivo a quello in cui si doveva pagare.
Saluti.

Avv. Vittoria Stranges

 

Ebbene, la prescrizione e' un mezzo con cui l'ordinamento giuridico opera l'estinzione dei diritti quando il titolare non li esercita entro il termine previsto dalla legge (codice civile, art.2934 e segg.).
Il termine entro cui va in prescrizione il diritto dell’amministrazione al recupero delle tasse automobilistiche non corrisposte é il terzo anno successivo a quello in cui doveva avvenire il versamento.
Cordialità

Avv. Aurelio Lattaferro

 

L’art. 5 D.L. 953/82 stabilisce che: “L'azione dell’Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1° gennaio 1983 per effetto dell’iscrizione di veicoli o autoscafi nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento”.
Quindi - tenendo presente che il termine triennale di prescrizione non decorre dalla data di scadenza del bollo ma dalla data di scadenza del pagamento - il 31.12.2013 si sono prescritti i bolli auto da pagarsi entro l'anno 2010, mentre l'obbligo di pagamento del bollo per il 2011 si prescriverà il 31 dicembre di quest'anno.

Avv. Massimo Coppin

Premesso che il bollo auto è una tassa locale a vantaggio della regione nella quale si risiede ed è un tributo che grava su tutti gli autoveicoli e motoveicoli immatricolati in Italia. Il costo della tassa è diverso a seconda della regione e dipende da molteplici fattori, ovvero la classe di inquinamento, la potenza e anzianità del mezzo stesso. La scadenza del pagamento dipende dalla regione di appartenenza e dalla data di immatricolazione del veicolo; per evitare ai contribuenti il disagio di dover effettuare lunghe code agli sportelli, le scadenze vengono stabilite in modo diversificato e scaglionato nell’ arco dell’anno.

La prescrizione, disciplinata dal Codice Civile art. 2934 e segg., è il mezzo che l’ordinamento giuridico prevede per l’estinzione dei diritti nel caso in cui il titolare non li eserciti entro i termini stabiliti dalla legge. Per quanto riguarda le tasse automobilistiche non corrisposte, il termine entro il quale cade in prescrizione il diritto dell’amministrazione al recupero delle stesse, è il terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il versamento.

In riferimento al tema specifico del bollo auto, l’articolo 5 del D.l.953/82, così come modificato dall’art.3 del D.l. 2/86 convertito nella legge 60/86, recita: “l’azione dell’Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1° gennaio 1983 per effetto dell’iscrizione di veicoli o autoscafi nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento”; di seguito, nel medesimo articolo, troviamo scritto che “nello stesso termine si prescrive il diritto del contribuente al rimborso delle tasse indebitamente corrisposte”.Sintetizzando il tutto si evince che sia per l’attività di accertamento che per quella di riscossione, il diritto di recupero della tassa di possesso è sempre pari a tre anni.

Pertanto alla luce di ciò dovrebbe essersi prescritto ormai  il bollo 2011, fermo restando comunque  la necessità di impugnare la cartella relativa al pagamento dello stesso  per prescrizione a mezzo citazione in opposizione alla cartella esattoriale per prescrizione per quell'anno e poi se dovesse ricevere le cartelle per il mancato pagamento dell anno 2012 e 2013 e 2014 dovranno essere impugnate per mancata notifica dell'atto prodromico , ossia mancato avviso dell'atto di pagamento. il ricorso si presenta in commissione tributaria .
Sperando di essere stata esaustiva.
Cordialmente .

Avv. Olga Izzo


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"Salve, cortesemente una info: In data 21.01.2014 mi notificano una avviso di pagamento bollo auto 2010 (scadenza 2011), la lettera riporta la data del 16.12.2013, ma come dicevo mi viene notificata il 21.01.2014, invece la data del timbro postale sulla busta è 20.01.2014 (presumo che sia la data in cui l'ACI ha affidato l'avviso alle poste per la notifica) Calcolando che la prescrizione sarebbe valida per tutti gli atti successivi al 31.12.2013, quale data devo tenere in considerazione...??? breve riepilogo (scusa ma non so se ho spiegato bene, quindi ci riprovo...:) abbiamo 3 date: 16.12.2013 data che è stata fatta la lettera dall'ACI (la Regione campania ha affidato all'ACI il recupero dei crediti) 20.01.2014 data in cui l'ACI affida l'avviso alle poste per notificarmelo (pemso..) 21.01.2014 data in cui mi viene notificata. quale data devo tenere presente per avere diritto alla presrizione??? grazie e buon lavoro..!"

Antonio (Benevento)

 

Da ciò che si evince dalla sua richiesta, l'ACI le avrebbe notificato il 21 gennaio 2014  ( fa fede la data di ricevimento dell'atto ) un avviso bonario.
Per verificare se l'avviso è tardivo ed è intervenuta la prescrizione del diritto da parte dell`Amministrazione regionale di competenza, va verificata la data esatta di pagamento del bollo auto in base all'immatricolazione ed a quanto stabilito dalla Amministrazione regionale .
La legge prescrive che : "l`azione dell`Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1° gennaio 1983 per effetto dell`iscrizione di veicoli o autoscafi nei pubblici registri e delle relative penalita` si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento" (articolo 5 del D.l. 953/82, cosi` come in seguito modificato dall`articolo 3 del D.l. 2/86  convertito nella legge 60\86 ).
Per cui se, fatti suoi calcoli, l'avviso le doveva essere notificato entro il 31 dicembre 2013 , la notifica successiva è tardiva.
Accertat la prescrizione lei dovrà  inviare direttamente alla propria Regione, tramite raccomandata A.R., una comunicazione finalizzata all`annullamento dell'atto, poichè prescritto .

Avv. Anna Longo

 

Egr. Sig. Antonio,
al di là delle tre date (di redazione dell'avviso, di invio postale e di ricezione/notifica), ritengo che il tributo non sia ancora prescritto e, pertanto, l'ente creditore ha diritto di pretendere il pagamento della somma dovuta a titolo di bollo auto.
Infatti, l'avviso di pagamento, stando alle informazioni da Lei riportate, è intervenuto prima della data di prescrizione, che per il bollo auto è il terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento.
Per cui, per calcolare il periodo di prescrizione triennale, bisogna considerare come termine iniziale l'anno successivo a quello in cui il pagamento va effettuato (cioè anno successivo a quello di scadenza del pagamento; non a quello di riferimento del bollo).
Ora, nel suo caso, il pagamento del bollo riferito all'anno 2010 (semplice anno di riferimento, non di pagamento) doveva essere effettuato nell'anno 2011. La prescrizione maturerà quindi al terzo anno successivo al 2011 (che è l'anno di scadenza per il pagamento) e, per essere più precisi, al finire del terzo anno successivo al 2011 (cioè al 31.12.14)
Se l'avviso Le fosse stato notificato oltre la data del 31.12.2014 sarebbe stato certamente prescritto, ma poiché le è stato notificato nel gennaio 2013 (al di là della data di invio o di ricezione) il periodo di prescrizione triennale non è ancora maturato. Inoltre, dopo la notifica tempestiva dell'avviso, l'ente creditore ha interrotto validamente il decorso del termine di prescrizione, che ricomincerà a decorrere da capo.
Cordiali saluti.

Avv. Maria Rosalia Megna

 

Egr. Sig. Antonio,
con riferimento al Suo quesito Le comunico quanto segue.

Il termine entro cui va in prescrizione il diritto dell’amministrazione al recupero delle tasse automobilistiche non corrisposte è il terzo anno successivo a quello in cui doveva avvenire il versamento.
Ed infatti, con riferimento al bollo auto, “l’azione dell’Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1° gennaio 1983 per effetto dell’iscrizione di veicoli o autoscafi nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento” (art. 5 del D.L. 953/82, così come modificato dall’art. 3 del D.L. 2/86 convertito nella legge 60/86).

Nel caso da Lei illustrato il mancato pagamento del bollo auto è riferito all'anno 2010 (01/01/2010- 31/12/2010 così mi è parso di capire!), per cui il termine prescrizionale dei tre anni è iniziato a decorrere il 1° gennaio 2011 (anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento) ed è scaduto il 31 dicembre 2013 (cioè allo scadere del terzo anno successivo a quello in cui Lei doveva effettuare il pagamento).

Nella fattispecie, pertanto, il diritto dell'Ente a recuperare la tassa è andato prescritto considerato che, secondo quanto Lei riferisce, l'ACI ha consegnato l'avviso all'Ufficio Postale soltanto in data 20/01/2014 (ha verificato tale circostanza sul sito Web di Poste Italiane nella sezione “Dove Quando”?) che, infatti, è la data cui Lei deve fare riferimento ai fini della prescrizione.

Sul punto è utile sapere che per il mittente (ente creditore o agente della riscossione) la notifica si perfeziona nel momento in cui consegna l'atto all'ufficio postale.

Lei ha 30 (trenta) giorni dalla data della notifica dell'avviso per presentare istanza, in via di autotutela, seguendo le indicazioni che troverà nel corpo dell'avviso medesimo, in ogni caso dovrà comunque tenere presente che qualora abbia intenzione di avanzare ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale lo stesso dovrà essere proposto entro e non oltre 60 (sessanta) giorni sempre dalla data della notifica dell'avviso di pagamento.
Con i migliori saluti.


Avv. Massimo Cadetto

 

La prescrizione e' un mezzo con cui l'ordinamento giuridico opera l'estinzione dei diritti quando il titolare non li esercita entro il termine previsto dalla legge (codice civile, art.2934 e segg.).
Il termine entro cui va in prescrizione il diritto dell’amministrazione al recupero delle tasse automobilistiche non corrisposte é il terzo anno successivo a quello in cui doveva avvenire il versamento.
In tema di bollo auto, entrando nello specifico, “l’azione dell’Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1° gennaio 2010 per effetto dell’iscrizione di veicoli nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento”. Quindi il diritto di recupero della tassa di possesso è di tre anni sia per l’attività di accertamento che per quella di riscossione.

 

Avv. Agostino Cucuzza

 

La prescrizione opera decorsi tre anni dalla data prevista per il pagamento. Se, come mi pare di aver capito, la scadenza é 2011, in ogni caso non si è verificata la prescrizione.

Avv. Anna Padalino

 

Il termine per la riscossione del bollo auto, secondo i più recenti orientamenti delle Commissioni Tributarie, è di due anni dalla notifica dell’avviso di accertamento.

Ciò è quanto stabilito ad esempio dalla sent. n.14 del 18/01/2011 emessa dalla Commissione Tributaria di Milano la quale stabilisce che “… in materia di tasse auto, la cartella successiva alla notifica dell'accertamento va notificata ex art. 25 c. 1 lett. c D.P.R. 602/73 entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'avviso di accertamento si è reso definitivo”.

Ai fini della tempestività o meno della notifica occorre prendere poi in considerazione due differenti termini legati uno alla tempestività dell’accertamento del regolare versamento del bollo -che deve avvenire entro e non oltre il terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento (nel suo caso avendo scadenza 2011 il termine va a scadenza nel 2014 ed ai fini dell’avvenuta prescrizione è necessario sapere esattamente il mese di scadenza)-  ed uno legato al termine per la riscossione (ovvero per la notifica della cartella da parte del concessionario), procedimento da avviare - in caso di mancato pagamento dopo la notifica dell’accertamento- entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’atto è divenuto definitivo (ossia trascorsi sessanta giorni dalla notifica dell’avviso di accertamento in caso di mancata impugnazione).Lei parla solo di avviso di pagamento e pertanto occorrerebbe innanzitutto verificare la regolare notifica del preliminare avviso di accertamento

Ove invece lei intenda fare riferimento alla cd rottamazione delle cartelle previste dalla legge di stabilità 2014 deve tener presente che essa si applica, sì, ai bolli auto ma purchè gli avvisi di accertamento relativi siano stati affidati all’ente per la riscossione entro lo scorso 31 ottobre e pertanto è tale data che dovrà verificare dalla documentazione in suo possesso. In questo caso la sua cartella parrebbe essere del 21.01.14 e l’incarico all’agente della riscossione sarebbe (secondo quanto da lei precisato) del precedente 16.12.13 e pertanto, confermando queste date, saremmo fuori dal termine del 31 ottobre 2013.

Avv. Rossana Palladino

 

Il soggetto a cui viene notificato un qualsiasi atto giudiziario deve prendere in considerazione, ai fini di una eventuale opposizione, la data in cui il provvedimento viene notificato (nel suo caso il 21/1/14). Per il soggetto notificante, invece, la data da prendere in considerazione è quella in cui viene apposto il timbro dall'ufficio postale.
A disposizione per qualsiasi altro chiarimento.
Distinti saluti

                                             

Avv. Concetta Cecinato

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