L'Esperto risponde
Image

Salve Avvocato, mi chiamo Luigi, ho 22 anni. Le mando questa mail per spiegarle brevemente il mio problema e per capire se è il caso o meno di procedere per vie legali. Il 13 Marzo 2015 subivo un infortunio in palestra durante un combattimento di allenamento (Taekwondo), dopo 10 giorni durante i quali sentivo sempre più dolore, decido di recarmi in ospedale per farmi visitare ed è venuto fuori che mi ero procurato una frattura composta obliqua del IV Metacarpo mano Sx. Ho tenuto il gesso per 40 giorni circa e successivamente ho portato un tutore che mi teneva bloccata la mano. Il 18 Maggio decido insieme al Dottore che mi ha visitato di chiudere l'infortunio perchè la calcificazione è iniziata ma scrivendo sul referto che, in caso di bisogno, posso comunque farmi visitare se il dolore ricompare. Al termine di questa avventura mi ritrovo con il dito esteticamente più corto e non al pieno delle capacità motorie. Ho mandato tutta la documentazione all'assicurazione della FITA e nella giornata di ieri mi hanno risposto dicendomi che, vista e analizzata la documentazione inviata, il mio infortunio non è indennizzabile in quanto non supera la franchigia della polizza. Adesso io mi chiedo se è possibile che un infortunio che mi ha tenuto lontano dal lavoro per 2 mesi, che mi ha portato ad avere un danno estetico e che mi limita, anche se di poco, nei movimenti del dito non possa essere rimborsato. Ho inoltrato richiesta di risarcimento anche all'assicurazione della palestra dove mi alleno e attendo ancora risposta.Cordiali Saluti.
                                                                                                                                                                                                                                                       

Luigi


Gent.mo sig. Luigi,
Le comunico che il danno da Lei subito ossia la "frattura composta del IV metacarpo mano Sx", secondo la tabella d'invalidità comunemente utilizzata dalle assicurazioni per la valutazione del danno biologico, dovrebbe valere dal 2% al max 3%, come grado d'invalidità del danno biologico.
Dunque, è plausibile che il suo danno non sia indennizzabile in quanto non supererebbe la franchigia della polizza della FITA, posto che di solito tali polizze che indennizzano lesioni agli sportivi, dato l'elevato rischio, hanno delle franchigie molto elevate. 
Secondo il mio parere, dovrebbe rivolgersi ad un medico legale specializzato per una corretta valutazione delle Sue lesioni sotto il profilo del danno biologico, della durata della temporanea biologica e del danno estetico al dito fratturato.
Le consiglio ovviamente di farsi scrivere da quest'ultimo una relazione medico legale di parte  con l'indicazione del grado di invalidità e del danno estetico da Lei lamentato.
Dopo aver verificato che il grado di invalidità riportato nella relazione medico legale di parte sia superiore alla franchigia della polizza in questione, Le consiglio di inviare, successivamente, una comunicazione di contestazione all' assicurazione FITA, allegando tale relazione medico legale di parte e richiedendo espressamente, alla luce di tale nuova relazione medico legale, la nomina di un loro medico legale fiduciario per una corretta valutazione del danno biologico relativo alle lesioni da Lei lamentate.
Nell' ipotesi in cui l'assicurazione si rifiutasse di nominare un proprio medico legale fiduciario senza addurre alcuna spiegazione, dovrebbe poi rivolgersi ad un legale e adire le vie legali per la tutela de suoi interessi.
 

Avv. Benedetto Farina   

Egregio Sig. Luigi,
ha certamente diritto ad essere risarcito dall'assicurazione della palestra ove è avvenuto il fatto.
Le consiglio di rivolgersi ad un medico legale privato per avere una valutazione differente rispetto a quella compiuta dai medici delle assicurazioni.
Se la compagnia assicuratrice dovesse rifiutarsi di indennizzarla, oppure dovesse elargire un risarcimento non congruo ai danni subiti, occorrerà procedere con l'assistenza di un legale.
Cordialità.

Avv. Alan Binda  


[...]