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NOTIFICA DEGLI ATTI GIUDIZIARI E LA LEGGEDI BILANCIO 2018

Con la legge di bilancio 2018, il Legislatore è intervenuto novellando il testo della l. 890/1982.

Il più rilevante riguarda l'introduzione di un comma 3 al primo articolo della legge, il quale, con riferimento al servizio postale, prevede: “3. Il servizio deve essere erogato da operatori postali in possesso della licenza di cui all'articolo 5, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, e deve rispettare gli obblighi di qualita` minima stabiliti dall'Autorita` per le garanzie nelle comunicazioni ai sensi della legge 4 agosto 2017, n. 124".

Ed ancora, “Il rilascio della licenza individuale per i servizi riguardanti le notificazioni di atti a mezzo della posta e di comunicazioni a mezzo della posta connesse con la notificazione di atti giudiziari di cui alla legge 20 novembre 1982, n. 890, nonché per i servizi riguardanti le notificazioni a mezzo della posta previste dall'articolo 201 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, deve essere subordinato a specifici obblighi del servizio universale con riguardo alla sicurezza, alla qualità, alla continuità, alla disponibilità e all'esecuzione dei servizi medesimi.”

 

Altre novità riguardano:

l'art. 3 della disposizione, la quale adesso prevede:

“Per le notificazioni di atti in materia civile e amministrativa effettuate prima dell'iscrizione a ruolo della causa, o del deposito del ricorso, l'avviso di ricevimento deve indicare come mittente la parte istante o il suo procuratore quando sia stato gia` nominato.

Per le notificazioni in materia penale e per quelle in materia civile e amministrativa effettuate in corso di procedimento, sull'avviso di ricevimento e sul piego devono essere indicati come mittenti, con indicazione dei relativi indirizzi, ivi compreso l'indirizzo di posta elettronica certificata ove il mittente sia obbligato per legge a dotarsene, la parte istante o il suo procuratore o l'ufficio giudiziario, a seconda di chi abbia fatto richiesta della notificazione all'ufficiale giudiziario. In ogni caso il mittente che non sia gravato dall'obbligo di cui al periodo precedente puo` sempre indicare un indirizzo di posta elettronica certificata ai fini della trasmissione della copia dell'avviso di ricevimento ai sensi dell'articolo 6. Nei casi in cui il cancelliere deve prendere nota sull'originale del provvedimento dell'avvenuta notificazione di un atto di impugnazione o di opposizione, la ricevuta di ritorno deve indicare come mittente l'ufficiale giudiziario tenuto a dare avviso dell'impugnazione o dell'opposizione.”

 

Adesso vi è l'obbligo nell'indicazione del mittente di annotare anche l'indirizzo PEC per i soggetti che, in virtù di altre disposizioni normative, sono obbligati a dotarsene.

 

ll nuovo comma 4 dell'art. 7, prevede che “4. Se il destinatario o le persone alle quali puo` farsi la consegna rifiutano di firmare l'avviso di ricevimento pur ricevendo il piego, ovvero se il destinatario rifiuta il piego stesso o di firmare documenti attestanti la consegna, il che equivale a rifiuto del piego, l'operatore postale ne fa menzione sull'avviso di ricevimento indicando, se si tratti di persona diversa dal destinatario, il nome ed il cognome della persona che rifiuta di firmare nonche´ la sua qualita`, appone la data e la propria firma sull'avviso di ricevimento che e` subito restituito al mittente in raccomandazione, unitamente al piego nel caso di rifiuto del destinatario di riceverlo. Analogamente, la prova della consegna e` fornita dall'addetto alla notifica nel caso di impossibilita` o impedimento determinati da analfabetismo o da incapacita` fisica alla sottoscrizione.”

 

Importante, per ultimo è il nuovo art. 8, che regolamenta  l' ipotesi di assenza del destinatario, arricchito di aspetti innovativi, come ad esempio, quello della possibilità di ritirare il plico in giacenza con modalità telematica.